24 Ottobre 2021

Automotive Design: dal Master TAD, tre nuovi concept di “Vehicles for Hybrid Environments”

Milano, 21 luglio 2021 – Il Master in Transportation & Automobile Design (TAD) promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design, celebra la conclusione della XII Edizione del Master, con il Graduation Day e la presentazione dei progetti di tesi.

Continua infatti presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano, in Via Candiani 72 (edificio B2), la Master TAD Showcase 2021. Ovvero la consueta mostra dei concept e modelli di stile realizzati dagli studenti della XII edizione del  Master TAD, con tema progettuale “Vehicles for Hybrid Environments”. La Master TAD Showcase 2021 rimarrà allestita fino al 30 luglio. Il live streaming dell’inaugurazione è visibile al seguente link: https://www.facebook.com/TADpolimi/videos/564494724960254

Il tema progettuale svolto dai corsisti che hanno concluso la XII Edizione del Master, iniziato nel marzo 2020, è stato molto stimolante e innovativo: Vehicles for Hybrid Environments, dove il gioco di parole è dato dall’aggettivo hybrid associato agli ambienti percorsi dai veicoli e non all’alimentazione dei veicoli. In particolare, l’ibridazione viene declinata in vari modi da un progetto all’altro, fra terra, aria e acqua.

E’ sempre più probabile che nei prossimi 30 anni assisteremo a profondi cambiamenti di tipo socio-culturale, innescati dai cambiamenti climatici di cui stiamo prendendo maggiore consapevolezza. Tali cambiamenti ci porteranno ad affrontare problematiche vecchie e nuove con uno sguardo diverso sul futuro dei veicoli per la mobilità delle persone. Gli attuali veicoli standard, in grado di viaggiare solo su strade normali, potrebbero risultare inadeguati per affrontare il traffico congestionato delle grandi megalopoli e la mutevolezza  degli   ambienti,  che   potrebbero  risentire   direttamente  delle  modifiche climatiche. Da questo presupposto comune, gli studenti hanno progettato tre veicoli in grado di passare da una medesima modalità standard di viaggio ad un’altra modalità alternativa, scegliendo per ciascuno dei tre gruppi di lavoro, un secondo ambiente in cui il veicolo possa muoversi con pari efficacia. In questo modo, ispirandosi al mondo dei droni, è nato un veicolo capace di viaggiare su strada e di volare a bassa quota per superare sia gli ostacoli naturali che gli ingorghi stradali. Ripensando invece all’unica auto anfibia prodotta in serie nel corso degli anni ’60 del secolo scorso, è nato un veicolo anfibio in grado di ospitare una famiglia con un elevato livello di comfort tanto sulla terra ferma che sull’acqua. Per il terzo veicolo si è scelta una situazione estrema, con un progetto in grado di andare anche sott’acqua, fino ad una profondità di 25 metri. Ogni veicolo è stato progettato ipotizzando un collegamento ad un marchio, scelto direttamente dagli studenti per la sua coerenza con gli obiettivi del progetto, senza alcun coinvolgimento diretto delle stesse aziende proprietarie dei brand. Sono stati scelti anche marchi del mondo consumer e della moda, non solo del settore automobilistico.

I tredici studenti, due dei quali stranieri, sono stati divisi in tre gruppi:

– AIR-Ciel: gruppo che si è occupato del veicolo terrestre e volante

– ON WATER-K•Wave: gruppo che si è occupato del veicolo terrestre e che naviga come un motoscafo, sul pelo dell’acqua

– SUB-Chios: gruppo che si è occupato del veicolo terrestre e sottomarino.

Ecco la descrizione di ogni singolo progetto.

AIR-Ciel

Il team di studenti ha affrontato la sfida di progettare un veicolo ibrido per il 2050, in grado di viaggiare via terra e in volo. Considerando il forte contenuto tecnico del progetto, è stato deciso che Bugatti sarebbe stata la corrispondenza di brand perfetta, poiché la volontà di affrontare grandi sfide tecniche è insita nella storia Bugatti. La sovrappopolazione sarà uno dei temi principali delle grandi città del 2050. Quindi, era necessario progettare un veicolo molto piccolo e agile da far decollare, con una capacità di volare anche per brevi tratte. La parte più difficile della sfida è stata proprio quella di progettare un veicolo che ricordasse gli stilemi di design Bugatti, anche se ovviamente si tratta di un progetto completamente diverso rispetto a quelli dei modelli prodotti dalla Casa automobilistica. Per raggiungere questo obiettivo, ci si è rifatti alle radici storiche di Bugatti e ai valori fondamentali: leggerezza, semplicità, cura dei dettagli. La principale ispirazione è stata l’iconica Type 35. Ciel ha forme inaspettate, ma si identifica subito come Bugatti, poiché richiama tutti gli elementi di stile del marchio. L’esperienza Bugatti non è solo estetica: continua negli interni, tagliati su misura per l’utente come un abito haute couture. Hanno la stessa elegante purezza dei capolavori che hanno costruito la fama Bugatti in tutto il mondo.

ON WATER-KWave

In un futuro non troppo lontano, diciamo nel 2050, ci aspettiamo diversi scenari e soluzioni di mobilità, e nuovi attori entrerannonel settore automobilistico. In questo scenario è stato immaginato un veicolo anfibio con gli elementi del marchio K-Way, scelto per il suo DNA. KWave è un veicolo compatto che può facilmente viaggiare per le strade delle future città costiere.  L’ampio spazio interno unisce le  caratteristiche  di  barche  e auto, garantendo sempre ai passeggeri il perfetto livello di comfort durante il viaggio sia a terra che in acqua. Dotato di modalità di guida sia autonoma che manuale, offre all’utente un’esperienza di guida che si adatta alle sue esigenze.  KWave  è il veicolo  perfetto per tutta la famiglia. Molti dettagli sugli interni richiamano le caratteristiche principali del marchio. Tessuti tecnici, colori vivaci e l’elemento distintivo centrale: l’iconica zip, che diventa una striscia lungo la quale i diversi componenti degli interni si muovono per rimodellare lo spazio. Un esempio è il volante: in modalità autonoma diventa una maniglia su cui aggrapparsi, mentre ci si sposta all’interno dell’auto.

SUB-Chios

Chios è il veicolo perfetto per il turismo 2050. Compatto e avventuroso, il suo obiettivo è quello di intrattenere la coppia di passeggeri. Chios li accompagnerà per un’immersione o per un giro in un’area protetta naturale. Le piccole isole polinesiane sono il suo habitat naturale, per esempio. La sua linea deriva dalla manipolazione di una sfera, la forma più adatta a resistere alla pressione dell’acqua sottomarina. Grazie all’ampia vetratura, al sistema di infotainment e alle telecamere integrate, Chios è la scelta perfetta per vivere un’esperienza altamente “immersiva”. Il suo legame con il marchio GoPro è inconfondibile. L’obiettivo del progetto è quello di ridurre al minimo la distanza tra gli utenti e quei percorsi solitamente inaccessibili. La sicurezza dei passeggeri deve essere garantita, insieme all’integrità delle aree naturali. Non sono necessarie competenze speciali per  godersi l’esperienza di  Chios, grazie  alla  guida  autonoma.  La modalità  di crociera è gestita da quattro motori, due dei quali sono direzionali, e da un’ala stabilizzante. La profondità massima che può essere raggiunta sott’acqua è di 25 metri. La porta per entrare nella cabina è integrata sul retro dei sedili, al fine di preservare la visibilità dall’ampio parabrezza frontale. Le manovre di immersione e di superficie sono gestite da serbatoi d’aria gonfiabili su entrambi i lati della cabina.  All’interno, la scelta del materiale e delle finiture si ispira al mondo nautico, mentre il motivo 3D delle luci ricorda la bioluminescenza delle creature marine. In 12 edizioni, 200 studenti provenienti da ogni parte del mondo, hanno realizzato una sessantina di progetti di tesi e altrettanti modelli in scala.  Moltissimi di questi progetti hanno ispirato prototipi sviluppati in seguito da diverse Case automobilistiche, anticipando alcuni elementi dei nuovi trend stilistici legati alla mobilità del futuro e alla propulsione elettrica.

Il Master in Transportation & Automobile Design, che ha celebrato il suo primo decennale nel 2019, rappresenta un percorso d’eccellenza della durata di 15 mesi, che prepara progettisti in grado di sviluppare la propria creatività attraverso l’intero processo metodologico progettuale dei centri stile: dalla definizione delle linee esterne, allo sviluppo degli interni; studio e scelta di materiali e colori; modellazione fisica con il clay e digitale. Alla conclusione del percorso formativo, i corsisti divisi in gruppi, presentano i propri progetti di tesi e realizzano i relativi modelli di stile.

Il Master TAD forma veri e propri progettisti – non solo stilisti – di automobili, in grado di inserirsi operativamente all’interno della filiera, anche presso quella rete di aziende che interagisce e collabora con i Centri Stile per lo sviluppo di progetti in co-design.

Il percorso formativo si articola in 12 moduli tematici, articolati per fornire le conoscenze teoriche e pratiche fondamentali allo sviluppo di progetti nell’ambito del transportation design. Il piano didattico è stato strutturato prevedendo insegnamenti in lingua italiana e inglese, al fine di permettere una maggior partecipazione di iscritti stranieri, cosa che sta avvenendo anche in un contesto mondiale di pandemia. Studenti stranieri che restano profondamente attratti dalla cultura e dalla tradizione italiana nel design, automobilistico e non solo. Un segnale che evidenzia sempre più come il valore del Made in Italy nel mondo del design applicato alla mobilità, sia ancora molto forte e apprezzato in ambito internazionale.

La grande valenza formativa e qualitativa del Master TAD è ampiamente riconosciuta dalla sua longevità e dall’elevato tasso di inserimento degli allievi nel mondo del lavoro. Infatti l’80% degli iscritti trova occupazione nel settore di competenza, entro diciotto mesi dalla fine del corso. Sono sempre più numerosi gli ex-studenti del Master TAD che vanno a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno delle varie Case automobilistiche e di altre aziende note nel campo della mobilità.

Il Master TAD, diretto dal Prof. Fausto Brevi, è a numero chiuso per un massimo di 20 allievi: si rivolge ai possessori di lauree appartenenti alle discipline della progettualità (ingegneria, architettura, disegno industriale).

Le lezioni si svolgono presso la sede POLI.design, Campus Bovisa del Politecnico di Milano, in via Don Giovanni Verità 25.L’impiego di strutture del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, quali il Laboratorio Prototipi, arricchiscono l’offerta formativa garantendo la disponibilità di strutture funzionali agli obiettivi del Master.

La XIII edizione del Master TAD è invece in pieno svolgimento e si concluderà nell’estate 2022 con il Graduation Day.

Ulteriori informazioni saranno pubblicate sul sito https://www.mastertad.com/

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