10 Novembre 2019 – Storica vittoria per Ferrari alla 4 ore di Shanghai, terza prova del FIA World Endurance Championship, grazie alla splendida prestazione di Alessandro Pier Guidi e James Calado. Su un tracciato storicamente ostico per la 488 GTE, l’equipaggio di AF Corse è riuscito a cogliere il primo successo in terra cinese e la prima affermazione nella Season 8 del WEC.

LMGTE Pro. Nelle prime fasi di gara Calado si portava in terza posizione dopo un bel duello con le Porsche e gestiva al meglio le gomme, effettuando solo il cambio degli pneumatici di sinistra durante la sua prima sosta. Il pit stop era velocissimo ed il pilota inglese era in grado di affiancare la Porsche numero 92 in corsia box ma la vettura tedesca sarebbe stata penalizzata, di lì a poco, per unsafe release con 10” da scontare alla sosta successiva. Davide Rigon, in quinta posizione, adottava una strategia analoga e, come il compagno, sostituiva solo le coperture del lato sinistro ma, rispetto a Calado, anticipava il cambio pilota e il full service di un paio di passaggi. Nella seconda parte di gara erano pertanto Pier Guidi e Molina al volante delle due 488 GTE di AF Corse. La svolta avveniva in prossimità del 90simo giro quando l’Aston Martin in testa alla corsa era vittima di una foratura che provocava lo spargimento di detriti lungo il tracciato e la conseguente fase di Full Course Yellow. Dell’episodio approfittava Pier Guidi per portarsi al comando ed effettuare in questo frangente il pit stop, imitato da Molina che nel frattempo occupava la sesta posizione. Una volta ripresa la corsa, il pilota italiano poteva contare su un margine di oltre 15 secondi sul primo degli inseguitori. Il vincitore della 24 ore di Le Mans gestiva autorevolmente il suo vantaggio, controllando il degrado delle gomme e il tentativo di rimonta delle due Porsche alle sue spalle, fino alla bandiera a scacchi sotto la quale transitava per primo. Miguel Molina, pur recuperando nel finale parte del distacco accumulato nelle precedenti fasi della corsa, si doveva invece accontentare del sesto posto finale.

LMGTE Am. Partite da centro gruppo, le Ferrari impegnate nella competitiva classe LMGTE Am sono state protagoniste di una gara molto combattiva, alternandosi nelle posizioni di podio. Nella prima ora, Thomas Flohr si rendeva autore di alcuni bei sorpassi che lo proiettavano in terza posizione prima di lasciare la vettura a Castellacci in quinta, davanti a Perrodo. La 488 GTE numero 83 di AF Corse scalava posizioni anche grazie a buoni pit e ad un passo di gara veloce da parte di Collard. Dopo un avvio prudente con Ishikawa, la vettura di MR Racing con Beretta alla guida andava all’attacco ma il monegasco era costretto ad effettuare un drive through mentre era in quinta posizione a causa di un leggero contatto con un rivale. A metà gara Beretta comandava il plotone delle Ferrari davanti a Collard e Flohr, mentre leggermente staccato – al decimo posto – seguiva Hollings. Con la fase di Full Course Yellow venivano effettuati i cambi pilota finali, con l’ingresso in pista di Nielsen, Fisichella, Cozzolino e Mowlem. Il pilota danese girava molto velocemente e si portava in terza piazza prima dell’ultima sosta ai box che lo faceva tornare quarto. Sotto la bandiera a scacchi, la vettura di AF Corse numero 83 era la migliore delle Ferrari nonostante i 40kg di zavorra. Settimo posto per l’equipaggio di MR Racing, Cozzolino-Ishikawa-Beretta, che ha preceduto sul traguardo la seconda 488 GTE di AF Corse, la numero 54 portata in gara da Fisichella-Castellacci-Flohr. Undicesima posizione finale per il trio inglese Mowlem-Grimes-Hollings di Red River Sport.

Statistiche. Per la Ferrari quello conquistato oggi è il primo successo in Cina dove, in precedenza, il risultato migliore era stato un secondo posto nel 2015 con la 458 Italia GTE ed è il secondo trionfo in terra asiatica dopo quello conquistato al Fuji nel 2017. Per la cronaca, quella odierna è la ventesima vittoria per una Ferrari con il numero 51 nel WEC.

Campionato e appuntamenti. Il FIA World Endurance Championship tornerà in pista nel mese di dicembre, dal 12 al 14, per la 8 ore del Bahrain, quarta prova della Season 8. Su quella pista, nel 2017, Alessandro Pier Guidi e James Calado si laurearono campioni del mondo festeggiando con un arrivo in parata assieme a Sam Bird e Davide Rigon che, in quell’occasione, si imposero al termine della corsa. Grazie al risultato odierno, Pier Guidi e Calado occupano la seconda posizione in classifica, a cinque lunghezze dal duo Estre-Christensen.

Antonello Coletta, Head of Ferrari Attività Sportive GT

Siamo estremamente felici della vittoria qui a Shanghai, il nostro primo successo in Cina da quando siamo partiti con il programma GT nel 2006. La gara si è basata sul consumo gomme che abbiamo interpretato probabilmente meglio degli altri, soffrendo all’inizio e stringendo i denti alla fine, ma meritando complessivamente questo risultato. È una vittoria che premia il grande lavoro dei tecnici e dei piloti, determinanti nello sfruttare al meglio gli pneumatici in tutte le fasi di gara.

Alessandro Pier Guidi, #51 AF Corse

La vittoria è arrivata nel posto meno atteso e ci ripaga di un avvio un po’ sfortunato visto che avremmo meritato il successo già a Silverstone ed il podio al Fuji. Questa volta abbiamo invece avuto la fortuna dalla nostra ma poi siamo stati bravi a meritarcela. Era la pista meno adatta a noi ma nonostante questo abbiamo evidenziato un buon passo ed una buona velocità. Sono molto felice di tornare a casa con questo trofeo perché è davvero insperato. In campionato siamo tornati ad essere nelle posizioni che ci competono ma la sfida è lunga e difficile perché gli avversari sono molto forti e non regalano nulla.

James Calado, #51 AF Corse

Finalmente sono riuscito a sfatare uno dei miei tabù grazie ad un successo straordinario che arriva con uno sforzo incredibile della squadra. Sportivamente mi dispiace per l’episodio che ha penalizzato l’Aston Martin ma queste sono le corse, oggi siamo stati più fortunati rispetto ad altre gare. La corsa è stata molto intensa ed abbiamo spinto in ogni fase ed in ogni tratto della pista, inclusa la pit lane come ha evidenziato l’episodio con la Porsche, ma siamo felici per quanto abbiamo ottenuto oggi.

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