La scuderia modenese apre il sipario sulla nuova stagione con il secondo posto, in nona divisione, per il pilota di Monselice, ottenuto al Lessinia Sport.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, sicuramente nella testa di Nico Bertazzo risuona questo pensiero, al termine della nona edizione del Lessinia Sport, andata in scena nel recente weekend nel veronese.

Il pilota di Monselice, nonostante una trasferta condita da qualche intoppo, è riuscito a salire sul secondo gradino del podio, in nona divisione, raccogliendo i primi punti per quello che è l’obiettivo dichiarato di questa stagione ovvero avvicinarsi ai big del Trofeo Tre Regioni.

In gara con la rinnovata Opel Kadett GSI di gruppo A, curata personalmente, il portacolori della scuderia GDA Communication, in coppia con Cristiano Torreggiani, ha saputo stringere i denti nel momento più difficile della giornata, agguantando una seconda piazza di tutto rispetto.

“Si sa, il primo evento di una nuova stagione racchiude tante incognite” – racconta Bertazzo – “perchè bisogna smaltire la ruggine della pausa invernale e confidare che la vettura sia stata preparata al massimo delle potenzialità. Il nostro Lessinia Sport, nonostante l’ottimo secondo posto finale, è andato così e così. Alti e bassi che ci siamo portati dietro per tutta la gara. Possiamo dire di aver iniziato benino il cammino nel Trofeo Tre Regioni ed ora speriamo di migliorare ulteriormente dal prossimo evento a calendario.”

Il tradizionale appuntamento di inizio annata, sapientemente organizzato dal Valpantena Rally Club, vede Bertazzo partire a rilento e, dopo le prime due prove cronometrate, la trazione anteriore del monselicense viaggia al ventiquattresimo posto assoluto, sesto di divisione.

Sul terzo impegno di giornata, quello di “Arzerè”, la dea bendata presenta al pilota del sodalizio di Modena un conto già visto nel passato, la rottura del bulbo dell’olio, deconcentrandolo.

Con il cuore in gola, in virtù di disavventure già vissute, Bertazzo non si arrende e continua.

Dopo la quarta prova la classifica lo vede risalire di un gradino, nella nona divisione, senza risultare però incisivo in termini di singola prestazione cronometrica.

Inizia la seconda tornata, partendo dalla “Bosco Chiesanuova”, con l’Opel Kadett GSI che si avvicina al podio, agguantando la quarta posizione provvisoria.

A tre crono dal termine il colpo di scena e, complice sfortune altrui, Bertazzo si ritrova su un piatto d’argento il secondo posto, riuscendo a difenderlo sino al traguardo.

“Il secondo posto finale” – sottolinea Bertazzo – “è stato frutto della fortuna ma, al tempo stesso, della nostra voglia di non mollare mai. La rottura del bulbo dell’olio, sulla terza prova, ci ha deconcentrato parecchio perchè, nelle ultime uscite, cedeva quasi sempre. Ci fa bloccare il cuore ogni volta. Un po’ di ruggine, un po’ di fortuna e qualche errore degli avversari ci han permesso di salire sul podio, nel primo impegno stagionale. Una grossa soddisfazione, questa seconda posizione inaspettata, che va di pari passo alla gratificazione per i tanti complimenti che abbiamo ricevuto per la nostra Kadett. Dopo tre anni ed infinite ore di lavoro è una gran bella emozione veder apprezzati i nostri sforzi. Il ghiaccio ora è rotto e ce la metteremo tutta.”

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